Regia: Alessandro Garzella
Drammaturgia: Alessandro Garzella
Attori: Ilaria Bellucci, Sara Capanna, Chiara Cusino, Nicola Fania, Simona Gabrielli, Carlo Gambaro, Alessandro Garzella, Satyamo Hernandez, Ivano Liberati, Francesca Mainetti, Monica Morelli, Giulia Paoli, Chiara Pistoia, Marco Selmi, Aurora Vannucci
Other credits: scritto e diretto da Alessandro Garzella
con la collaborazione artistica di Francesca Mainetti e Chiara Pistoia e il sostegno di Cavalieri Consapevoli - il Nuovo Fontanile
interventi vocali diretti da Ilaria Bellucci
scene e costumi di Manuela Trillo
contributi poetici di Aurora Vannucci
collaborazione al progetto Teatro Dell’Assedio
musici: Tobia Bondesan, Alessandro Froli, Mattia Donati, Tommaso Iacoviello, Steve Lunardi, Giuseppe Sardina, Nicola Garzella
Key words: Natura, Figura, Cammino, Onirico, Follia
Production: ANIMALI CELESTI - teatro d'arte civile
Year of production: 2022
Theatrical genre: Prose Performance
Son tempi strani e bui. Alcuni si mettono in cammino: Assisi, Santiago di Compostela, Piazza San Pietro. Tanti bestemmiano, o manifestano contro l’infamia della guerra, la minaccia nucleare, la ferocia dei potenti. Dalla pandemia non stiamo uscendo migliori. Ansie, paure, fragilità e violenze c’hanno reso ancor più stupidi e insicuri. Sottomessi agli oracoli peggiori: egoismo, banche, armi, denaro. Dalle convinzioni di ieri che vacillano nascono sensazioni nuove, inquietudini, che mettono in luce esigenze spirituali, bisogni emotivi: il disastro che ci circonda (nell’etimo disastro richiama la mancanza di una buona stella che ci guidi) forse può essere evitato ricorrendo alle scienze, alla filosofia, all’arte, alla natura.
Cerchiamo risposte nuove, più soddisfacenti di quelle che ci dà o ci nega l’economia di mercato.
E allora di quali ORACOLI avremmo bisogno? Quali preghiere laiche, religiose, magiche possono invertire la rotta del disamore, della solitudine, della volgarità, del massacro tra fratelli, della distruzione del creato?
Per queste domande abbiamo sentito il bisogno di proporre un cammino tra i misteri, una processione laica che, visionariamente, attraverso una passerella di figure apparentemente illogiche, ci aiuti ad affrontare gli egoismi e le domande a cui non siamo più capaci di dare risposte. Proveremo ad ascoltare le radici di un vecchio albero, uno spaventa angeli, una primavera sbavata, un orco errante che culla una vecchia bambina, un gruppo di giovani creature che insegnano a sbagliare, la Dissennata dell’Amore, la Santa dell’Usura e, in finale, un gruppo di creature strampalate che suggeriscono la necessità di rinunciare alla tirannica dittatura del pensiero logico razionale, per affidarsi almeno una volta a quella parte sana di follia che tutti noi reprimiamo, magari per assecondare ‘ipocrisia sociale. Festeggiando il nostro decennale proponiamo un’opera itinerante, tra i paradossi del nostro tempo, che forse nascondono i germi di un nuovo divenire, di un nuovo linguaggio, capace di meticciare meglio suoni e parole, gesti tangibili e l’invisibilità di energie che svolazzano tra la nostra anima celeste e la bestia che siamo.
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