← Indietro
immagine-grande

Clouds

Fattoria Vittadini

Genere Danza Performance
Cachet:Informazione riservata agli Organizzatori
Modifica Tag

Regia: Maura Di Vietri

Drammaturgia: Mattia Agatiello

Attori: Maura Di Vietri

Altri crediti: Autrice ed Interprete Maura Di Vietri drammaturgia di Mattia Agatiello Scenografia Stefano Zullo Light design Marcello Falco Sound design Simone Adinolfi Dress Giuseppe Palella Make-up video Sara Rossi Proiezioni video Anthony Oilhack Regia Video Nicola Cordì Post-produzione video Samuele Albani

Parolechiave: mutevolezza, visual art, meraviglia, contaminazione, performance

Produzione: FATTORIA VITTADINI

Anno di produzione: 2019

Genere: Danza Performance

CLOUDS è uno spettacolo video performativo, un viaggio attraverso diversi linguaggi artistici.
Come il titolo suggerisce, si rifà alle nuvole la cui vera essenza non è definita dalla forma che riescono a prendere, ma dalla idea stessa di mutevolezza che esse racchiudono. Le nuvole, costantemente in movimento e mai uguali a sé stesse, possono assumere forme che rimandano ad immagini reali e concrete ma saranno pur sempre nuvole, la cui vera essenza non è definita dalla forma che riescono a prendere ma dalla idea stessa di mutevolezza che esse racchiudono. Per via della loro natura effimera, un modo semplice per definirle è attraverso il concetto di trasformazione. Come le nuvole, anche l’essere umano può essere visto come un insieme organico di materia in costante cambiamento, non sempre definibile quindi in una forma o categoria. Il lavoro si è focalizzato sull’indagine del corpo in relazione a diverse forme d'arte e in collaborazione con un gruppo di artisti dalle formazioni differenti.
Lo spettacolo si apre con una proiezione video in cui una figura femminile incarna tre transizioni: da una dimensione divina ed ultraterrena creatrice di nuvola, ad una anima fatta di nuvola, fino ad incarnare una figura sempre più umana, che guarda il mondo sottostante e decide di lasciarsi cadere per raggiungerlo. Su questa figura umana, caduta sulla terra, si incentra lo spettacolo dal vivo. Con l’atterraggio il corpo di carne dopo una prima fase di fuga mimetica dalla presenza impara a ri-conoscersi, ogni volta in una forma diversa. Arriva il peso, la forza di gravità, il respiro, l’elettricità dei neuroni, la contrazione dei muscoli, il rilassamento, lo scattare dei nervi e lo sviluppo dei sensi. Un essere che nasce, si crea e diventa qualcos’altro ancora e ancora, in una continua e imperturbabile mutevolezza.
Il lavoro si è focalizzato sull’indagine del corpo in relazione a diverse forme d'arte e in collaborazione con un gruppo di artisti dalle formazioni differenti. Il video e l’arte visiva, la fotografia, la composizione sonora originale per la scena, questi differenti media si incontrano nell’obiettivo di trasportare nel mondo “analogico” e “vivo” del teatro, quella sensazione di sorpresa e meraviglia che nel video si raggiunge attraverso l’editing.
Tra le ispirazioni che hanno guidato l’indagine di CLOUDS vi sono i lavori dell’artista statunitense Bill Viola, fra i più apprezzati artisti nell’ambito della video arte, la poesia Nuvole da “Elogio dei sogni” di Wisława Szymborska elemento di congiunzione tra suono, video e parte performativa e il libro di di Yuval Noah Harari “Sapiens_ Da animali a dèi_ breve storia dell’umanità”.

Informazione riservata agli Organizzatori

    Non è stata caricata nessuna recensione

Informazione riservata agli Organizzatori

Acquista opera