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Puttana

TeatroE

Play in the repertoire

Theatrical genre
Prose Performance
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Regia: Mirko Corradini

Drammaturgia: Maura Pettorruso

Attori: Beatrice Elena Festi

Other credits: Michele Callà - Musiche e supervisione musicale
Sebastiano Cecchini - Tecnico del suono e effetti sonori

Key words: Prostituzione, tecnica del suono, musica dal vivo, cuffie, provocazione

Production: TeatroE, con il sostegno di Fondazione Caritro e la collaborazione di EstroTeatro

Year of production: 2023

Theatrical genre: Prose Performance

Lo spettacolo "puttana" pone sulla scena un'attrice che mediante l'utilizzo di diversi microfoni ed il lavoro in diretta di un abile tecnico del suono, modifica la propria voce dando vita a diversi personaggi, tutti coinvolti in una storia che ruota intorno alla prostituzione. Il pubblico, che segue la vicenda scenica attraverso delle cuffie bluetooth, è testimone di un mosaico di confessioni, provocazioni e domande destinate a restare senza risposta favorendo così la riflessione personale. Insieme all'attrice e al tecnico del suono, sul palco sono presenti, appena defilati ma visibili, i componenti di una piccola orchestra elettronica. 7 musicisti in tutto che suonando dal vivo accompagnano la narrazione e favoriscono le transizioni tra situazioni e protagonisti narranti.

La prostituzione rappresenta un caso limite di conflitto tra morale ed esercizio di libertà, terreno di scontro tra pulsioni, affetti, rapporto di potere, stereotipi di genere, volontà di possesso dell'altro, oggettificazione e mercificazione del corpo femminile.

Interessante sottolineare che la drammaturgia nasce da uno spunto reale: la notizia uscita sulla cronaca locale trentina di un'attrice porno che non riusciva a trovare un appartamento in affitto a causa della propria professione.

Lo spettacolo alterna momenti onirici che si presentano al pubblico sotto forma di ricordi, di confessioni intime, a situazioni simboliche atte a rimarcare certi aspetti moralisti della nostra società che ancora permangono e opprimono molte persone. La storia narrata, quella di una ragazza che per mantenersi agli studi decide di offrire prestazioni sessuali a pagamento, offre un campo di confronto incredibilmente fertile sulle tematiche della scelta, del libero arbitrio, delle dinamiche di potere e di patriarcato e sulle principali questioni di bioetica proprie del ragionamento sul corpo e sulla libertà di disporne. Tutto questo senza dimenticare le implicazioni morali e moralistiche, della percezione del pubblico pudore, della dignità e così via.

Per la nostra compagnia si tratta di un progetto artisticamente molto interessante, che offre l'opportunità di presentare al pubblico uno spettacolo con caratteristiche tecniche innovative e coinvolgenti, derivate dall'utilizzo di musica dal vivo e di una tecnica del suono che diventa parte viva e fondamentale della narrazione scenica.

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