Ivna Lamart e Barbara Giordano si incontrano la prima volta casualmente al parchetto pubblico in veste di mamme. Bastano poche salviette e crackers sbriciolati per far capire ad entrambe che avevano una missione comune: raccontare una versione nuda della neomaternità. - In Panchina - nasce per rispondere ad un vuoto narrativo, al buco esistenziale che, insieme alla creatura e alla placenta, partoriscono molte donne senza concedersi di viverlo. Barbara Giordano Debutta quindicenne al Teatro Stabile di Catania, a 18 anni viene ammessa all’Accademia Nazionale D’Arte Drammatica Silvio D’Amico. Appena diplomata collabora con artistə molto diversə sia in teatro che in cinema come Giancarlo Sepe, Lello Arena, Armando Pugliese, Glauco Mauri, Maria Vittoria Belllingeri, Paolo e Vittorio Taviani, Daniele Vicari, ma l’incontro decisivo della sua coscienza artistica arriva con Klaudia Reynicke che la sceglie come protagonista - in Love Me Tender -, scritto e diretto dalla regista ticinese, presentato nel 2019 Festival di Locarno e successivamente selezionato a Toronto, Londra, Siviglia, Los Angeles, Tallinn e Soletta. Nel 2024 scrive e interpreta “ In Panchina “, spettacolo vincitore del bando Smart che approfondisce le contraddizioni troppo spesso taciute della neo maternità. E’ tra le fondatrici di Amleta. Ivna Lamart Laureata in relazioni internazionali, si dedica dopo alle arti performative. Trasferitasi in Italia dalla sua terra natia, intraprende un percorso presso la Scuola Paolo Grassi e prosegue gli studi tramite un master in Arti Visive e Studi Curatoriali presso la NABA di Milano. Con un profilo multidisciplinare, sviluppa la propria ricerca artistico-teatrale legata al corpo e alla memoria degli affetti che trasuda dai suoi gesti e dal suo vissuto. Tramite le sue opere spera di costruirsi una trama di relazioni, anche conseguenza del fare teatrale, per comunicare con l’altro.