Lahire Tortora si diploma nel 2014 all'Accademia Palcoscenico del Teatro Stabile del Veneto. Nel 2015 adatta, dirige e interpreta i monologhi Il Grigio, di Gaber e Luporini, e La fabbrica di porcellana, liberamente adattato dal romanzo 'Mammut' di Antonio Pennacchi. Dal 2017 replica in tutta Italia Ho battuto Berlusconi!, versione italiana del monologo Beating Berlusconi! scritto da John G. Davies. Dal 2015 al 2019 è attore per Stefano Eros Macchi, Lorenzo Salveti e Letizia Piva, e dal 2016 ad oggi collabora come attore e regista con le compagnie di teatro ragazzi Jar Creative Group e Febo Teatro, con l’Associazione Culturale Amour Braque, di cui è tra i fondatori, e come attore e drammaturgo con la compagnia TeatroINfolle. Nel 2018 è tra i 30 giovani registi selezionati da Antonio Latella per la prima selezione del progetto Bando Registi Under 30 della Biennale Teatro, e l'anno dopo è tra i selezionati al workshop In(sala)ta mistica tenuto da Monica Capuani alla Biennale Teatro 2019. Nel 2020 vince il premio come Miglior Attore al Roma Fringe Festival 2020 col suo monologo I perdenti di Acapulco, e recita in La serva padrona, prodotta dalla Fondazione Teatro La Fenice con il Conservatorio di Venezia e diretta da Francesco Bellotto. Nel 2021 lavora nella Compagnia Giovani del Teatro Stabile del Veneto al percorso Orizzonte Postumo, come assistente alla regia di Francesca Macrì nel progetto video 'Future Shock', e di Alessandro Businaro nella trilogia teatrale 'Abitare lo specchio'. Dal 2022 collabora come attore con le compagnie Teatro Fuori Rotta e Minimiteatri.