Alessandra Di Lernia (Roma, 1974), è drammaturga, interprete e regista. Nel 2019 il suo ultimo testo Speranza contro speranza (produzione Accademia degli Artefatti) è presentato in anteprima al festival Short Theatre. Il suo trittico teatrale Attraverso un inverno (Dicembre_I fatti di gennaio e marzo_Il privilegio di febbraio) è stato inserito in Fabulamundi_Playwriting Europe e tradotto in francese per Face à Face 2017 (La traversée d’un hiver, traduzione di Caroline Michel ed Emanuela Pace). Nel 2017 partecipa allo Studio Européen des écritures du théâtre “Les Anges de l’Histoire” ospitato alla Chartreuse – Centre national des écritures du spectacle e per l’occasione scrive Qui giacciono le ossa rotte di. Tra il 2012 e il 2015 ha diretto insieme a Salvo Lombardo la compagnia Clinica Mammut, i cui lavori sono stati ospitati in importanti festival nazionali. Per la compagnia è autrice dei testi col tempo, Il retro dei giorni, del sordo rumore delle dita di cui è stata anche interprete; è stata co-ideatrice del progetto Melanconie in dedica a Pier Paolo Pasolini (2014), serie di azioni artistiche concepite come riflessioni sul pensiero pasoliniano e di Come essere felici già alle prime note dell’Inno alla gioia di Beethoven (2014), performance sulle sopravvivenze razziste nell’identità italiana di epoca post-coloniale nell’ambito di “Presente imperfetto” a cura di V. Gravano e G. Grechi; co-curatrice di P.P.P._melopèa alessandrina (2013), ciclo di eventi artistici e interventi teorici sulla figura di Pasolini. Dal 2019 è impegnata come attrice nella tournée di Guarda come Nevica 2. Il Gabbiano della Compagnia Licia Lanera. È inoltre traduttrice dal francese e dallo spagnolo.