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Salmoni

Riccardo Iellen

Play in the repertoire

Theatrical genre
Prose
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Regia: Riccardo Iellen

Drammaturgia: Leonardo Ceccanti

Attori: Roberta Gallo, Camilla Lacaud, Daniele Santoro

Other credits: scene e costumi Miriam Cipriani, Caterina Mareghello, Monica Paleari
colonna sonora Francesco Vanni

Key words:

Production: Civica Scuola di Teatro "Paolo Grassi"

Year of production: 2025

Theatrical genre: Prose

NOTE DI DRAMMATURGIA



Tre amici sono cresciuti insieme fin dai tempi delle elementari nella loro piccola e noiosa città di provincia affacciata sul mare. Durante l’università le loro strade si separano. Kio parte per studiare cinema mentre Ema e Benedetta restano nella loro città. Tre anni dopo è giunto il tempo di rivedersi. Ma le vite dei tre amici sono cambiate, le esigenze non sono più le stesse e il ricordo dell’infanzia e dell’adolescenza vissute insieme rischia di essere una trappola per non guardare in faccia la vita adulta che avanza. Ritrovarsi per ricominciare insieme o per congedarsi una volta per tutte?



Lasciamo le nostre città d'origine per motivi di studio o di lavoro ma una volta tornati a casa troviamo l’inesorabile confronto con i cambiamenti avvenuti durante la nostra assenza. Salmoni racconta come questi cambiamenti incidono nelle amicizie con le quali siamo cresciuti fin da piccoli. Chi abbiamo perso? Chi è rimasto? Come abbiamo lasciato i luoghi e le persone del nostro passato? E come le ritroviamo una volta tornati indietro?





NOTE DI REGIA



Salmoni ci porta in un mondo di molteplici solitudini, di quadri che appaiono tanto rapidamente quanto spariscono - un carosello di diapositive in cui riconoscersi e perdersi, in cui leggo il movimento del mare che rivela e nasconde ricordi e vecchie storie.

Per questo scelgo lo spazio vuoto: nella "scatola nera" del teatro, con continui giochi di luci e di macchinismo, ecco entrare e uscire relazioni ormai perse - creare un ambiente solo al fine cancellarlo e sovrascriverlo, con la rapidità del cambio scena palesato.



I tre attori in scena diventano ancor più specificamente il focus principale del lavoro: il testo affidato alle loro voci diventa parola creatrice, parola che modifica la realtà circostante ed evoca scenografie verbali per trasportare sul palco la difficoltà di ricostruire memorie collettive.

La prospettiva del legame amicale viene filtrata dalla percezione di ciascuno dei personaggi, portando il pubblico in uno spazio di intimità profondamente soggettiva: una panoramica di punti di vista con cui trovare, o perlomeno cercare, un punto d'incontro.



Ecco quindi tableaux vivants ri-popolare lo spazio vuoto della memoria con sorrisi dolceamari e impressioni sospese fra passato e presente, continuamente messi in relazione al pubblico, unico vero interlocutore: venire accompagnat3 per mano nella storia di un'amicizia che termina, riempire i vuoti con le proprie esperienze e, in qualche modo, salutare gli amici che non torneranno più.

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