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In arte Chaplin. Una danza pura ed onirica che abbraccia l'universo

Fausto Paparozzi
Regia: Fausto Paparozzi
Drammaturgia:
Attori: Fausto Paparozzi Chiara Dell'Omo
Trailer: Link
Anno: 2017

L’obiettivo della coreografia è incentrato sulla volontà di realizzare un omaggio a Charlie Chaplin, in occasione anche dai 40 anni della sua scomparsa(1977-2017), per ricordarlo in maniera diversa da tante altre rappresentazioni, sia teatrali che coreografiche, dove spicca fra tutto, il suo personaggio buffo e bizzarro che lo ha reso celebre in tutto il mondo,la sua doppia personalità,ovvero,Charlot. L’intenzione è quella di celebrare il linguaggio artistico universale creato dal grande cineasta inglese, in riferimento anche al teatro delle maschere di Pirandello,ci sono stati tanti artisti che,nascondendosi dietro una maschera, ne sono stati così dipendenti da non togliersela più, come se fosse una condanna, reprimendo la loro inconscia volontà di smascherarsi una volta per tutte,esprimendo liberamente il proprio pensiero. Chaplin ha avuto invece il coraggio di farlo,anche se il suo vagabondo in parte, gli appartiene. Anche da un punto di vista psicologico, il personaggio di Charlot potrebbe rappresentare la seconda faccia di ognuno di noi, con la sua purezza dei sentimenti, la creatività, il linguaggio poetico del corpo nella sua naturale espressività, doti da sempre appartenutegli,in realtà, non sono diverse da colui che lo interpreta: sono la stessa persona. Lo scopo della mia coreografia è stato quello di indagare nel profondo,il lato psicologico di un grande artista come Charlie Chaplin, tutte le tappe della sua vita che lo hanno segnato nel profondo, soprattutto quelle più tristi e misere, dalle quali però ha saputo cogliere un lato positivo, cercando di trasformare il dolore in gioco, e la miseria in comicità.
Per quanto riguarda l’elaborazione del progetto coreografico, ho voluto adottare tecniche diverse in base al tema trattato. Innanzitutto il mio lavoro di ricerca si è basato su una mia visione personale nel riuscire a tramutare in danza l’essenza dell’arte di Chaplin. Ho voluto iniziare con il personaggio Charlot, nella prima parte,per evidenziare meglio il distacco profondo sottolineato dalla seconda e terza parte,dove invece a danzare è Chaplin. Nella prima coreografia non poteva certo mancare l’arte della pantomima,che Chaplin utilizza senza mai finire nel banale e nello scontato,e ho voluto dare una diversa chiave di lettura del suo personaggio,dove non mancano il suo atteggiamento tipico e i suoi accessori, ma ho voluto mettere in risalto come in ognuno di noi in piccola parte,sia presente un pizzico di Charlot, quel lato inconscio che è buffo e bizzarro, che vogliamo nascondere,quelle reazioni a volte anche infantili, oppure quel lato un po’ goffo che assumiamo quando siamo in procinto di affrontare alcune
situazioni, per noi importanti,come una dichiarazione d’amore in questa prima coreografia.

Altri crediti: Coreografia finalista I° edizione concorso coreografico "Belli Passi" presso Nuovo Teatro San Paolo
Coreografia selezionata per la rassegna coreografica "The Window" di Francesco Asselta

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    Spazio scenico
    OGGETTI IN SCENA: una sedia di colore nero
    SPAZIO MINIMO ACCESSIBILE: 6 m di larghezza e 7 m di profondità

    Impianto luci
    nella prima parte luci di colore giallo preferibilmente per il tema giocoso. Nella seconda e terza luci bianche seppia per il tema drammatico, luci neutre per il resto, bianco e nero che rispecchia l’ambientazione e l’epoca

    Impianto audio
    nessun impianto audio

    Tempo montaggio
    nessuna scenografia

    Referente tecnico
    3465163993
    Laureato Indirizzo Danza Contemporanea Discipline Arti Coreutiche presso l'Accademia Nazionale di Danza di Roma con 108/110
    E’ parte della compagnia Musical Mood Company,regia e coreografie di Denny Lanza
    E’ parte della compagnia Namasté Dance Company,fondata dalla danzatrice e coreografa italiana Letizia Arcudi,esibendosi nello spettacolo “Alice attraverso lo specchio” e “Il mago di Oz” partecipando a numerosi Festival
    Selezionato per “Il Grande Slam-il gioco delle performing arts” XI edizione promossa da Movimento Danza di Gabriella Stazio,accede alla finale classificandosi 3° con l’assolo “Il grande dittatore” auto-prodotto ed inedito
    64°edizione Festival di Ravello progetto "American Dream" di Karole Armitage coreografia "Panorama" riadattata da Cate"rina Rago
    25° anniversario dell'associazione "Invito alla danza" di M. Michetti, spettacolo Formidabili quegli anni dove si esibisce in "Incontri Improbabili" e "Aquile e aquiloni" di E.Piperno e "Sala B" di J. Fontano
    Danzatore professionista serie tv "I Medici 2" coreografie Gianni Santucci
    Danzatore professionista Spot tv "Missoni" regia di P. Sorrentino
    64°edizione Festival di Ravello progetto "American Dream" di Karole Armitage coreografia "Panorama" riadattata da Caterina Rago
    “Le scelte di Telemaco” di Alessandro d’Avenia al Teatro Italia di Roma
    Spettacolo “Racconto di Natale”,compagnia teatrale “Un Teatro da favola”,esibendosi per quattro repliche al Teatro Vittoria di Roma
    “Bolero” di Fabrizio Monteverde
    “Portraits of a strange family” di Guillaume Siard
    La Farfalla Lily “ con regia di Claudio Insegno,da un’idea originale di Tina Simonelli, con coreografie di Ilir Shaqiri e Sonny Sampson Olumati, al Gran Teatro di Roma per due serate