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I Wanna Be A Cowboy

The Factory
Regia: Iacopo Reggioli
Drammaturgia: Iacopo Reggioli
Attori: Andrea Bocelli Federico Valeri
Anno: 2017


Generi: Prosa, Performance

Tags: cowboy, musica, terrorismo.

Il lavoro trae spunto da una domanda che ci siamo fatti: Chi vorrebbe essere un cowboy oggi? Con questa performance abbiamo voluto omaggiare questa mitica figura: cosa ci attrae? Il suo eroismo? La sua solitudine? In una società che ci bombarda di suoni e immagini e in cui non abbiamo il tempo di fermarci a guardare la bellezza che ci circonda, forse solo un cowboy può farci rivalutare l’ importanza del silenzio. E cosa succede se a Las Vegas un pazzo psicopatico apre il fuoco ad un festival country, uccidendo 59 persone e ferendone 527?
Utilizzando un linguaggio post-drammatico ho voluto lavorare a “togliere”, cercando di appoggiare sui due interpreti la “pelle” del cowboy ma lasciando intatta la loro naturalezza, concentrandomi
sull’importanza del silenzio e su quanto oggi sia importante raccontare una storia.

Produzione: The Factory Prd - Residenza Art. 45

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L’associazione culturale The Factory si fonda ufficialmente nel
2013 dall’incontro di varie personalità artistiche, con lo scopo di
creare una piattaforma di scambi e contaminazioni culturali.
Il gruppo, composto da professionisti di vari settori (musica,
cinema, teatro, fotografia, moda, giornalismo) si costituisce partendo da un'esigenza fondamentale: creare e promuovere progetti dal forte valore culturale, in grado di miscelare le diverse forme artistiche, con una chiara spinta sperimentale che superi e riformuli stereotipi e convenzioni assodate.
Il percorso di The Factory inizia con un importante progetto, portato avanti in collaborazione con l’associazione culturale Essi Girano. Si tratta di un medio-metraggio autoprodotto, “La Lunga notte di Victor Kowalsky”, realizzato tra il 2012 e il 2013. Successivamente, nel 2014, l'associazione gira un altro medio-metraggio, The Drift, una sceneggiatura originale messa in scena da Stefano Poggioni e completamente auto-prodotta.
Da settembre 2016 ha iniziato una sperimentazione nel campo della video arte attraverso un progetto dal nome Visual Factory, che ha vinto il contributo Funder35 edizione 2016. Si tratta di un progetto biennale iniziato nel marzo 2017 il cui obiettivo è quello di creare una diffusione massima di un nuovo linguaggio video attraverso l’esposizione delle opere di video arte prodotte in spazi pubblici o aperti al pubblico, quali centri commerciali, stazioni, aeroporti e vie cittadine.

The Factory gode di una fama crescente grazie alla sua capacità di permeare gli ambienti della musica indipendente e underground sia a Firenze, dove opera stabilmente, che nel resto del Paese. Da qui, grazie alle relazioni instaurate con i protagonisti della scena culturale emergente (teatri, case discografiche, produttori, centri per l’arte e la sperimentazione, ecc. ecc.), scaturiscono opere che contraddistinguono il nostro approccio: quello di una realtà in continua evoluzione, sia di pensiero che professionale.
Ancora oggi, dopo anni che il gruppo si è ampliato e consolidato,
con all'attivo ormai decine di videoclip, cortometraggi, progetti
sperimentali e collaborazioni, non ci sentiamo affatto cambiati.
Ancora oggi, infatti, siamo convinti che The Factory prima di
essere un'associazione, un team di persone, un luogo di lavoro, sia soprattutto un concetto, un'idea, e che come tale sia in costante divenire. Un approccio impegnativo, è vero, ma che di giorno in giorno rivoluziona la nostra attività, spingendoci a dare il massimo, senza sapere (e senza voler sapere) dove questo lavoro e sacrificio potrà portarci. Nell'ultimo anno l'associazione ha stretto una collaborazione con il regista e performer Iacopo Reggioli, per dare un continuo al percorso di sperimentazione anche nel campo teatrale.
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